Nel 1998 Neil Gershenfeld, direttore del Center for Bits and Atoms del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston aprì un Corso universitario intitolato How to Make (Almost) Anything, traducibile in «Come fare (quasi) qualsiasi cosa».
Gli studenti che parteciparono alla prima lezione di Gershenfeld si sentirono come facenti parte dell’equipaggio della nave stellare Enterprise di Star Trek, dove grazie al “Replicatore” si poteva generare qualsiasi cosa.
Quello che in Star Trek era pura fantascienza è oggi diventato realtà ed è noto come “rivoluzione dei Makers” o “Fabing”. In breve tempo dal MIT l’idea di “costruire da soli” si è infatti propagata in tutto il mondo e grazie alla rivoluzione elettronica degli ultimi anni si è trasformata da un’idea innovativa di un istituto di ricerca in una realtà tangibile portata avanti da hobbisti e appassionati di tecnologia.
Sono nati così i primi spazi condivisi basati sulla filosofia del “Fabing: i “Fab Lab” (dall’inglese “fabrication laboratory”).
Un “Fab Lab”è una piccola officina che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale. La maggior parte dei “Fab Lab” utilizza macchine costruite a partire da progetti “Open Source” che poi vengono modificate per andare incontro alle specifiche esigenze di ciascun laboratorio e ri-pubblicate come nuovo progetto. Le macchine sono in gran parte costituite da pezzi “stampati” a loro volta da altre macchine dando così vita ad un processo iterativo di replicazione dove “le macchine generano altre macchine” sotto la guida di esperti che condividono le loro idee in modo libero tramite la rete.
I “Fab Lab” utilizzano tecnologie produttive che non possono competere con la produzione di massa, hanno però dimostrato grandi potenzialità nel fornire ai loro utenti gli strumenti per realizzare prototipi funzionali delle proprie idee e dei propri progetti.
A Dicembre 2012 è nato, sulla scia della rivoluzione dei Maker italiani capitanata dal Fab Lab Italia http://www.fablabitalia.it/ e dalle Officine Arduino, il “Fab Lab” di Pisa http://www.fablabpisa.org/
L’idea del FabLabPisa nasce dalla constatazione che Pisa e la Toscana in generale hanno un’enorme potenzialità inutilizzata: un bacino enorme di menti eccelse e di giovani entusiasti in formazione vogliosi di dare il loro contributo e vedere riconosciuti i propri sforzi.
L’obiettivo del FabLabPisa è quello di affiancare alla filosofia del “costruire da soli” il concetto di “crowd thinking” (pensare della folla). Insieme queste due filosofie ci portano al concetto di “costruire insieme”, un passo fondamentale per mettere insieme menti e mani.
Il processo di nascita del Fab Lab di Pisa parte infatti dal 2007, quando è nato il Leaning Lab il Living Lab di Pisa http://www.leaninglab.org/. Al “Leaning Lab” hanno partecipato numerosi studenti, ricercatori, professori e professionisti. Nel Leaning Lab si sono confrontati dando vita a numerose idee che oggi sono diventate prodotti reali, servizi e progetti. Il “Leaning Lab” ha prodotto negli anni iniziative di successo come il concorso, interno all’Università di Pisa, “One Idea X Day” che ha permesso in 2 mesi di produrre oltre 200 idee di cui ben 60 sono state inviate al concorso K-Idea, lanciato dall’associazione per lo sviluppo scientifico e tecnologico Kilometro Rosso di Bergamo. Il premio assegnato ad uno dei rappresentati (Ing. Franco Failli) del Leaning Lab è stato quello di migliore inventore più prolifico.
Risulta dunque abbastanza chiaro come il “FabLabPisa” sia la naturale evoluzione dell’attività del “Leaning Lab”. Infatti se l’obiettivo del “Leaning Lab” era quello di generare idee “vendibili” di nuovi prodotti/servizi attraverso un percorso strutturato di incentivazione della creatività, l’obiettivo del FabLabPisa è quello di dar corpo alle idee e trasformarle mediante le opportune strategie di produzione.
Collaborative crowd thinking and prototyping
Il “FabLabPisa” non sarà quindi una delle tante comunità virtuali in cui condividere idee o opinioni ma anche e soprattutto uno spazio fisico in cui varie macchine e sistemi di prototipazione rapida vengono resi disponibili a chi vuol veder nascere un prodotto da una propria idea. Il “FabLabPisa” aggiunge però a questa sorta di officina condivisa un sistema di raccolta e sviluppo delle idee che usufruirà sia delle innovative tecnologie di tracciatura della proprietà intellettuale sviluppate dal “Leaning Lab” che dell’esperienza decennale del nostro team nella gestione di processi di sviluppo e nella guida delle attività di progettazione e design.
Il FabLab Pisa in collaborazione con il team di OpenSourceHardware.it http://oshw.it/ (Neonata realtà livornese) hanno costruito varie stampanti 3D che verranno mostrate in funzione nel contesto della notte dei ricercatori di Livorno.
Il “FabLabPisa” si rivolge quindi non solo alla comunità dei più preparati “makers” o ingegneri ma a chiunque creda nelle potenzialità di un’ idea e che voglia vederla un giorno convertita in un prodotto commerciale.
Grazie a questo approccio aperto e del “fare” il FabLab Pisa in meno di un anno di vita ha realizzato gi numerosi progetti Nazionali e Internazionali fra cui #SOME http://www.fablabpisa.org/?page_id=151 l’oggetto smart con comportamento “sociale” e #OS4BME http://www.fablabpisa.org/?page_id=520 un corso di progettazione di sistemi biomedicali basato sull’utilizzo di tecnologia open source organizzato in collaborazione con la Prof. Ahluwalia del Centro di Ricerche “E. Piaggio” http://www.centropiaggio.unipi.it/.



